
Donnerstag, 15. Oktober 2026
Ogni anno, il 15 ottobre, in molti Paesi del mondo si ricordano i bebè morti durante la gravidanza, alla nascita o nei primi giorni di vita. È una giornata per dare un nome a un dolore che spesso resta in silenzio e per dire a ogni madre, a ogni padre, a ogni famiglia: il vostro bebè è esistito e il vostro lutto deve trovare spazio perché ha valore.
Un lutto spesso invisibile
Perdere un bebè durante la gravidanza o il parto è uno shock profondo. Un attimo prima c'erano attesa, speranza, progetti; poi, all'improvviso, tutto si ferma. Il dolore non riguarda solo il bebè che non c'è più, ma anche il futuro che si era immaginato insieme a lui. Eppure, intorno a questa perdita c'è spesso silenzio: chi sta vicino non sa cosa dire e molti genitori si sentono soli proprio quando avrebbero più bisogno di essere accompagnati.
Ogni percorso è diverso
Non esiste un modo giusto di vivere il lutto, né un tempo stabilito per superarlo. Il dolore può arrivare a ondate, anche a distanza di mesi, e i partner possono viverlo in modi e momenti diversi. Tristezza, rabbia, senso di colpa, paura per una nuova gravidanza: sono reazioni comuni, che meritano ascolto e non giudizio.
Nel nostro articolo Perdita durante la gravidanza e il parto trovate informazioni sulle diverse forme di perdita, sulle conseguenze emotive e sulle possibilità di sostegno. Nella nostra rubrica A dialogo, la psicoterapeuta Romina Bianchi racconta invece quali emozioni accompagnano più spesso i genitori dopo la perdita, come questa può toccare la coppia e tutta la famiglia, e come amici, parenti e professionisti possano offrire sostegno senza far sentire i genitori giudicati o soli: leggete l'intervista.
Non siete soli
Condividere il proprio vissuto con chi ha attraversato la stessa esperienza può alleggerire il peso del dolore.
Genitori di una stella: Il gruppo di auto-aiuto per il lutto perinatale si incontra l'ultimo mercoledì del mese, dalle 19.00 alle 21.00, in italiano. Un luogo riservato, lontano dal giudizio, dove poter dare spazio al proprio dolore. Il prossimo incontro si terrà mercoledì 28 ottobre. Per informazioni e iscrizioni: 079 421 75 54 (Barbara D'Arcangelo) o 079 698 74 20 (Laura Longhi).
Sostegno professionale: Se il dolore diventa troppo pesante da portare, potete trovare aiuto specializzato vicino a voi.
Per i familiari e le persone care: Non serve trovare le parole giuste. Nominare il bebè, chiedere come state, esserci anche dopo le prime settimane: piccoli gesti che fanno sentire meno soli.
Qualche risorsa per iniziare
Alcuni genitori del nostro gruppo ci hanno segnalato libri e materiali che li hanno aiutati, anche a parlare della perdita con i fratelli e le sorelle più grandi:
Per i genitori: L'associazione italiana CiaoLapo, dedicata al lutto in gravidanza e dopo la nascita, offre informazioni e indicazioni anche su come parlare della morte ai bambini.
Per i bambini dai 3 anni: «Il filo invisibile» di Patrice Karst racconta il filo che ci lega alle persone che amiamo, anche quando non sono vicine.
Per i bambini dai 5 anni circa: «Nella scia di una stella cadente» di Claudia Ravaldi, un libro illustrato su una famiglia di gatti che aspetta un fratellino, che muore alla nascita.
Per gli adulti: «La nonna è ancora morta?» di Alba Marcoli spiega perché è importante non nascondere la morte ai bambini e continuare a parlare con loro di chi non c'è più.
Stiamo preparando una raccolta più ampia di risorse sul lutto perinatale, che pubblicheremo presto sul nostro sito.
Questa sera, un'onda di luce
Alle 19.00 di oggi, in tutto il mondo, si accende una candela in ricordo dei bebè che non ci sono più. Lasciandola accesa per un'ora, fuso orario dopo fuso orario, si crea un'onda di luce che attraversa il pianeta. Vi invitiamo a unirvi a noi, anche solo con un pensiero.
Se state attraversando un momento difficile, non aspettate: contattateci allo 091 220 59 78 o a contatti@periparto.ch. In caso di urgenza, trovate qui i numeri di emergenza.