
mercoledì 2 settembre 2026
Tristezza persistente, sensi di colpa, paure eccessive: sono alcuni dei segnali della depressione post-partum, ancora troppo poco riconosciuta e curata in Svizzera, dove colpisce circa una madre su sei e un padre su dieci.
Al Radiogiornale della RSI, Lara Meloni – fondatrice dell'associazione Creiamoci, socia attiva e madrina della rete di supporto di Periparto Svizzera – ha spiegato quanto possa essere difficile individuare il disagio quando si nasconde dietro l'apparenza di una "mamma perfetta": chi compensa il malessere cercando di essere impeccabile è, paradossalmente, tra le persone più difficili da intercettare.
Per questo uno screening condiviso tra più figure professionali - dalla levatrice in poi, dall'inizio della gravidanza e per un lungo periodo dopo la nascita - resta una delle misure più urgenti da mettere in campo, perché fattori di rischio e pressioni possono emergere in momenti molto diversi del percorso genitoriale.
Non si tratta di una novità per Periparto: da anni promuoviamo su tutto il territorio svizzero l'uso di test di screening validati, come l'EPDS, pensati per intercettare precocemente i segnali di disagio in madri e padri, in gravidanza e nei mesi successivi al parto. In Ticino, questo impegno si concretizza anche attraverso la collaborazione con il progetto «Bebè a Bordo», che promuove la stessa logica di individuazione e prevenzione precoce dei disturbi perinatali, offrendo ai genitori strumenti di autovalutazione e un accompagnamento verso il supporto specializzato quando serve.
Ascolta l'intervista completa su RSI
Scopri il test di screening EPDS